I registi veronesi raccontano i monti di casa(L'Arena - domenica 19 agosto 2007)

Una mostra ricorda Turri. Sul palco il grande Mariani

 

 

di Vittorio Zambaldo

 

 

Apre sotto il segno di Eugenio Turri, geografo, viaggiatore, cittadino del mondo, ma profondamente radicato nella cultura e nell’amore per le montagne veronesi, la seconda giornata del Film Festival. Alle 11, in Sala Olimpica, inaugurazione della mostra fotografica «L’occhio del geografo sulla montagna. Scatti e pensieri di Eugenio Turri», curata dalla figlia e prodotta dal Film Festival : 70 scatti d’autore accompagnati da testi editi e inediti. Alle 18, nella Piazza del Festival sarà presentata la ristampa di «Lessinia», il libro che Turri scrisse nel 1969, andato esaurito e riproposto oggi da Cierre Edizioni.

È un testo fondamentale che sarà illustrato da Lucia Turri, curatrice della ristampa, da Ugo Sauro, Darko Pandakovic e Daniela Zumiani. È il primo degli incontri letterari che si terranno ogni sera, alle 18, nel salotto del Festival allestito nella piazza antistante il Teatro Vittoria, che ospita anche un ristorante, un bar e la Libreria della Montagna dove è possibile acquistare tutti i libri presentati al Festival.

Il pomeriggio di oggi è dedicato alla Lessinia e al Baldo, con la proiezione, nel Teatro Vittoria, di otto film fuori concorso di altrettanti autori veronesi: «Sacra Lessinia» di Maurizio Delibori; «Zapping» del Centro Video Editing di Boscochiesanuova; «Tanzerin» di Francesco Dal Santo; «Lessinia, il volto e l’anima» di Giorgio Pirana; «Zio Emilio» di Giovanni Maria Piccione; «Il fuoco della Lessinia» di Marzio Miliani; «Fen l’erpego» di Ezio Bonomi; «Ali, omaggio ai piccoli volatori del Monte Baldo» di Raffaello Boni.

La serata avrà come ospite il cineasta svizzero Fulvio Mariani, uno dei grandi autori di film di montagna, che presenterà, in concorso, «Siachen. Una guerra per il ghiaccio», già vincitore del  Film Festival di Graz, in Austria. Mariani è autore di documentari realizzati con i più grandi alpinisti, ma ha portato al concorso un’opera che racconta l’assurda guerra che da vent’anni si combatte sul confine indo-pakistano per il controllo di pochi chilometri di ghiacciaio.

Ospiti stasera saranno anche il regista tedesco Georg Bayerle che presenterà, in concorso, «Expedition in den Bayerischen Urwald», sulle tracce di antichi boscaioli bavaresi e il regista del film «Detto Vero. Stanza per Marozin», Davide Spinielli che presenta un documentario sulla controversa figura del comandante partigiano Giuseppe Marozin.

Completano il ricco programma della serata, in Sala Olimpica, «I fratelli Fadaric», dello svizzero Mirto Storni, sulla storia di Emilio e Gino, montanari in Val Malvaglia; «Der Alpenkönig kehrt zurück» (il ritorno del re dello Alpi), del tedesco Andrea Rüthlein, tratta dello stambecco; infine «Alpujarreño» dello spagnolo Maxi Subiela De Biase è una storia a soggetto accaduta realmente nel 1939 alla fine della guerra civile.